Gli obblighi antiriciclaggio ci chiedono di sapere chi gioca: carica i documenti e la verifica si chiude in 7 ore, così il prelievo non resta fermo.
Consulta queste righe appena il prelievo segnala un controllo in corso.
Segui quattro mosse: la pratica viaggia senza rimpalli e senza moduli extra.
Trovi qui la lista corta: bastano i documenti qui sotto, senza moduli in più.
Ti serve sapere quando arriva la richiesta: leggilo prima di fare il primo prelievo.
Chiedere da dove arrivano i soldi non è un sospetto: la licenza ADM-62389 rilasciata dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ci obbliga a farlo, come a ogni operatore del settore. È una prassi antiriciclaggio che protegge te e il conto.
In base al caso possono bastare uno o più di questi fogli.
Residenza dimostrata per davvero. Una bolletta vecchia non dimostra dove vivi adesso: l'indirizzo deve essere attuale e leggibile, altrimenti la prova di residenza non regge. Scarica la bolletta dell'ultimo periodo Controlla che nome e indirizzo si leggano
Dati coerenti, verifica rapida. Nome scritto in modo diverso da quello del conto: il sistema non collega le due cose e la verifica resta ferma. Chiedi al supporto di allineare i dati Invia un documento con lo stesso nome
Controlla la data di scadenza. Un documento scaduto non vale come prova: serve un documento in corso di validità, altrimenti la richiesta torna indietro. Rinnova il documento e invia il nuovo Fotografa fronte e retro, senza tagli
Togli il dubbio più comune: tempi, alternative e a chi scrivere quando il controllo sembra fermo.
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